Calcio

Serie C-girone C: gli “up and down” della 13^ giornata

Nella giornata in cui non sono mancate le sorprese, spicca la sfida lanciata dalle tre sorelle siciliane al capolista Lecce. Catania, Trapani, Siracusa, non intendono fare da comparse in campionato. Al momento, c’è da dire però, che i salentini stanno dando l’impressione di aver incanalato il viatico giusto per abbozzare una fuga vera; aretusei permettendo, dato che sabato prossimo, Liverani e compagni saranno di scena proprio sul terreno di gioco del “De Simone”.

CHI SUCATANIA: gli etnei innescano una marcia energica, espugnano il “Torre” di Pagani, lanciano la sfida al capolista salentino. Cinque reti con l’iniziale rimonta, in una prova di forza per una corazzata per niente disposta a recitare il ruolo di comprimaria. BISCEGLIE: i nerazzurri tornano al successo dopo tre stop di fila. Superare la squadra lucana non è stato certo una passeggiata. Questo, va a conferire largo merito a Zavettieri e soci che possono guardare con maggiore fiducia nell’immediato futuro, specie anche per il derby che si disputerà sabato prossimo al “Degli Ulivi”. SIRACUSA: torna a convincere anche la squadra aretusea. Alzi al mano chi crede che espugnare il terreno del al “Granillo” sia impresa semplice-semplice. COSENZA: iniezione di fiducia anche per la squadra di Piero Braglia. I calabresi passano sul neutro di Siracusa, battendo gli agrigentini sempre più in crisi. CATANZARO: complice la dea bendata, nonché qualche frettolosa (ed evidentemente) errata valutazione della terna arbitrale, i silani rivedono la luce, e conoscono il primo successo della gestione Davide Dionigi. Un semplice primo passo verso una stagione ben più consona rispetto al budget impiegato in sede di mercato.

CHI GIU’ –  MATERA: ancora un passo indietro per una presunta grande del girone. Stavolta i lucani si fanno impallinare dai biscegliesi, a riprova che quello più meridionale è un girone di Serie C particolarmente imprevedibile ed equilibrato. RENDE:  non farebbe assolutamente una grinza quando si tratta di lasciare l’intera posta in palio su un terreno difficilissimo come quello del “Provinciale”. Però, c’è modo e modo di perdere. Evidentemente il divario era tale e tanto da giustificare uno score simile. REGGINA: non è un vero e proprio campanello d’allarme. Però, la sconfitta interna degli amaranto suona soprattutto come un duro contraccolpo. Già come sopra analizzato, il girone C si sta rivelando sempre più equilibrato e, giornata dopo giornata, aumentano sempre più i risultati non molto pronosticabili. A mister Maurizi lo scomodo incarico di riscattarsi quanto prima possibile, anche alla luce del prossimo turno di riposo, che cade forse nel momento più propizio. AKRAGAS: non possiamo sottrarci dal non inserirla dietro la lavagna. Gli alibi (solo in parte) rimangono sempre gli stessi. Ossia, l’obbligo di dover giocare praticamente sempre fuori casa, e di provare a tirarsi fuori dalla bagarre playout, malgrado l’aver rilanciato la scommessa di provare a salvarsi con l’ennesimo giovane gruppo.

PUGLIA VS SICILIA “PITT A PITT”

Si assottiglia sempre più il vantaggio (ora risicatissimo) nei confronto delle relative classifiche dei club pugliesi e siciliani. Il parziale della giornata parla di un 10-8 ad appannaggio della regione insulare (vittorie di Catania, Trapani e Siracusa; pareggio della Sicula Leonzio; a fronte dell’unico stop, quello dell’Akragas). Per le rappresentanti apule, invece, vittorie di Lecce e Bisceglie, solito pareggio della Fidelis Andria; oltre a quello della Virtus Francavilla; e dello stop del Monopoli. Per cui, nella specialissima classifica delle due regioni, il punteggio attuale è di 95-94. Nella prossima giornata, sei rappresentanti di esse s’incontreranno – l’unico derby sarà però Andria-Bisceglie.

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