Calcio

Serie C-girone C: gli “up and down” della 12^ giornata

Diciannove reti complessive, cinque vittorie su nove – un solo acuto di una squadra corsara. Il Monopoli, nonostante lo stop previsto come da calendario, mantiene la seconda piazza, stavolta in condominio col Catania. La Fidelis Andria frena i sogni di fuga del capolista Lecce, lasciando i giochi alquanto apertissimi. Ancora un passo avanti di Trapani e Francavilla.

CHI SU – Titolo di testa a favore della PAGANESE. La truppa allenata da Massimiliano Favo espugna il difficile terreno aretuseo del “De Simone”, dado una spallata alla precaria classifica. Torna alla vittoria dopo due scivoloni consecutivi il CATANIA. Non c’è stata assolutamente storia contro l’arrendevole squadra biscegliese, in pericolosa flessione. Gli etnei rosicchiano due punti al capolista, forti anche del fatto che i giallorossi devono osservare il turno di riposo tra meno di un mese. Ancora uno scossone importante per il TRAPANI. I granata di mister Calori passano col minimo scarto nel derby contro la squadra agrigentina. In vista del prossimo match – ancora entro le mura del “Provinciale”, aumenta la consapevolezza di poter lanciare la sfida a distanza alle corazzare Lecce e Catania. Torna al successo alche la VIRTUS FRANCAVILLA. Il club messapico ha la meglio sul Catanzaro, consolidando la propria candidatura per la zona playoff. Pian piano, sembra che stia tornando la stessa atmosfera dello scorso campionato, nonostante i biancazzurri siano costretto a giocare sempre lontano dal “Giovanni Paolo II”. Non ha vinto, ma è come se l’avesse fatto. La FIDELIS ANDRIA ha saputo tener testa con merito al capolista e, soltanto un gol in extremis le ha negato la gioia del primo acuto in campionato. Patron Montemurro inizia a convincersi che Valeriano Loseto può restare saldamente al suo posto, e con una buona dose di pazienza e tranquillità nel lavoro, potrebbe rimettere a posto le cose.

CHI GIU’ – Alla terza sconfitta consecutiva, il BISCEGLIE inizia a pensare di rimboccarsi seriamente le maniche. Ci può anche stare che la mini-serie terribile potrebbe essere anche terminata (Cosenza-Trapani-Catania), salvo accorgersi che martedì prossimo se la dovrà vedere con un’altra presunta grande, il Matera. Scivolone alquanto imprevisto per il SIRACUSA. Lo stop degli aretusei di Paolo Bianco, giunge probabilmente nel suo periodo più florido. Sarà stato solo un piccolo incidente di percorso, in un campionato piuttosto livellato dalla 5-6^ posizione in giù?  Pollice verso anche per il CATANZARO. I silani avevano dato l’impressione di aver svoltato dopo la cura Dionigi. Lo stop in terra messapica deve far riflettere i giallorossi, malgrado il buon organico a disposizione. Ancora un ennesimo mezzo passo falso della CASERTANA. I falchetti non riescono a superare la Reggina e devono accontentarsi  di aver evitato l’ultima piazza. Passo indietro – ma assolutamente senza fare inutili drammi – per la SICULA LEONZIO che esce sconfitta dal terreno calabrese del “Lorenzon”. Il cammino verso una tranquilla salvezza è ancora piuttosto lungo, ma siamo certi che, la simpatica matricola lentinese, abbia nelle proprie corde la forza e la qualità per centrare l’obiettivo prefissato.

PUGLIA VS SICILIA “PITT A PITT” – Ancora un (quasi) testa a testa tra le rappresentanti apule e sicule – 5 per regione. Pari assoluto nel computo delle gare disputate, calcolando che, soltanto Lecce, Siracusa e Akragas devono ancora osservare il turno di riposo nel girone d’andata, e che la Sicula Leonzio deve recuperare il match contro il Catanzaro (unica d aver giocato solo 10 partite). Sono tre, al momento, le lunghezze di vantaggio dei club in rappresentanza della Puglia: 87-84. L’imprevisto scivolone interno del Siracusa, lo stop esterno della Sicula, oltre all’incrocio tra Catania e Bisceglie, hanno fatto si che non ci fosse un’ampia forbice tra una regione a l’altra.

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