Calcio

Monopoli, ti presento il Rende: prossimo avversario di campionato

E’ sbarcato in Serie C sicuramente non per recitare il ruolo di comparsa. Il Rende Calcio 1968, con la stagione in corso taglia il traguardo delle 6 presenze in Serie C/C1 nella sua storia, con tutte le intenzioni di rimanerci. Vi fa ritorno dopo ben 33 lunghi anni. Ripescato a completamento degli organici di Terza Serie – era giunto secondo nello scorso campionato di Serie D, e dopo aver vinto i playoff del girone d’appartenenza. E’ presieduto dal patron Fabio Coscarella, giovane imprenditore calabrese da circa quattro anni al vertice del sodalizio biancorosso. Per la quinta stagione consecutiva allenatore è Bruno Trocini, sulla panchina del Rende dal febbraio 2014. Il tecnico, 43enne nativo di Cosenza, predilige il modulo 3-5-2. Il Rende (nella foto- www.rendecalcio.it/Morrone) è settimo in classifica con 17 punti – insieme a Bisceglie, Juve Stabia e Matera – per effetto delle 5 vittorie e dei 2 pareggi, a fronte di 5 sconfitte. Appena 5 punti dei 17 totali provengono dalle gare in trasferta (l’unica vittoria, quella ad Agrigento 2-3; pareggio 1-1 a Fondi, nonché 0-0 a Bisceglie; oltre a tre sconfitte: 1-0 contro Lecce e Juve Stabia, e nel recentissimo 4-0 subito a Trapani). In queste specifiche gare ha messo a segno 4 reti, subendone 9 – nel totale dei dodici incontri di campionato, 9 sono i goal all’attivo, mentre 12 sono quelli al passivo. Con 2 reti ciascuno, Rossini e Vivacqua sono i maggiori realizzatori. Unico ex della partita sarà Mimmo Franco. L’età media della squadra è pari a di 23,5 anni. In organico sono presenti 5 stranieri – due bosniaci, un marocchino, un argentino, un franco-guadalupense.

Tutti i movimenti del calciomercato estivo  

ARRIVI: portieri – Forte dalla Maceratese, il classe ’95 De Brasi prelevato in prestito dal Castrovillari, oltre al giovanissimo 17enne Cassalia proveniente da altro club locale; difensori – Pambianchi dal Taranto, Porcaro dalla Sicula Leonzio, i ’97 Coppola dal Genoa e Calvarese dall’Aversa Normanna, il ’98 Germinio dall’Isola Capo Rizzuto, il ’96 Savatteri dall’Unipomezia; centrocampisti – il bosniaco ’96 Andrej Modic in prestito dal Milan, Mimmo Franco dal Monopoli, Rossini dalla Pro Piacenza, Blaze dalla L.G. Trino; attaccanti – il marocchino Laaribi dal Roccella, il ’98 Novello dal Monc Calpe (lo scorso anno nelle fila dell’Ostiamare), il ’98 Michael Modic – fratello di Andrej – in prestito dal Milan, Ricciardo dalla Sicula Leonzio, il ’98 Felleca dalla Cavese.

CONFERME: portieri – il classe 2000 Palermo; difensori – il classe ’97 Sanzone, Paride Marchio, Viteritti; centrocampisti – il ’96 Boscaglia, Piromallo, Denny Gigliotti, il ’97 Otranto Godano; attaccanti – Vivacqua, l’italo-argentino Actis Goretta.

PARTENZE: portieri – il ’98 Gianluca Falcone in prestito al Francavilla in Sinni, il ‘98 Spano al Catanzaro per fine prestito; difensori – il ’98 Arcuri al Trapani per fine prestito, Modesto per fine attività agonistica, Manes all’Acireale, Adriano Fiore all’Acri, il ’99 Pugliese al Francavilla in Sinni, il ’98 Formosa per fine contratto, il classe ’97 Cristofaro al Martina, oltre ai ’95 Coluccio e Crispino svincolati; centrocampisti – Benincasa al Castrovillari, oltre al ’97 Falbo e ’96 De Marco svicolato; attaccanti – il ’96 Ferreira alla Sicula Leonzio,  il ’98 Faraco alla Sancataldese, oltre agli svincolati, il ’97 Annizzaro svincolato, oltre a De Pascale e Iannelli per fine contratto.

BRUNELLO ..E IL NOVELLO – A San Martino non puoi non parlar di vino. Ma, un “Brunello” dell’annata 1974 è anche, anzi a pieno titolo, il tecnico della squadra calabrese. Novello, è, invece, anche una giovane scommessa proveniente dalla Serie D – Ostiamare; un giocatore di proprietà Mons Calpe, società del campionato professionistico di primo livello di Gibilterra. Bruno – Brunello Trocini per i più intimi – può vantare la conquista della Coppa Uefa avendo preso parte (in ogni modo, piuttosto defilato tra le riserve) a quel gruppo della Juventus 1992-93. Allora, poco più che diciottenne, era un giocatore della formazione Primavera bianconera, tanto valido da non passare inosservato agli occhi di Giovanni Trapattoni che lo aggregava spesso e volentieri al gruppo dei grandi – Roberto Baggio, Conte, Vialli, Platt, Carrera e Casiraghi, erano i compagni d’allenamento, tutt’altro che gli ultimi della classe. Benché nella carriera da calciatore “Brunello” non abbia vissuto la sua maggiore gloria, col tempo si è sempre più affermato nelle vesti di allenatore. La sua più che discreta carriera passata soprattutto su campi di C1 e C2 è stata via-via sostituita da quella di tecnico piuttosto emergente. Ha, effettivamente, smesso di giocare indossando la casacca del Rende nel 2006; società che poi lo ha accolto anche in vesti differenti, affidandogli la panchina della prima squadra nel febbraio 2014. Da quell’anno in poi, il connubio Coscarella-Trocini – presidente-allenatore – si è sempre più rinsaldato, tanto da farne una valida accoppiata foriera di successi, culminata poi col ritorno in Serie C dopo 33 anni – oltre a 2 secondi posti e la disputa dei playoff.

Come giocano i biancorossi – Supponiamo che sabato prossimo Trocini possa rivedere alcuni effettivi rispetto alla pesante sconfitta di Trapani, senza però rinunciare al suo sistema di gioco, il consolidato 3-5-2. Tra i pali l’ex Carpi e Maceratese Forte; Sanzone, Porcaro, Pambianchi probabilmente a formare il pacchetto arretrato; Viteritti, Boscaglia, Laaribi (che verrebbe arretrato nella posizione di mezzala), oltre a Rossini e Blaze a centrocampo, con uno tra Vivacqua o Michael Modic a far coppia con Actis Goretta nella posizione più offensiva.

Ultimo incrocio allo Stadio Veneziani tra le due pretendenti è datato 11 marzo 2007, relativamente al campionato di Serie C2. Ad imporsi furono i biancoverdi col risultato di 1-0.

Commenti

Sport361, lo sport a 360 gradi + 1. E' un canale di Lifestyleblog.it

Privacy Policy

Privacy Policy

Facebook

To Top