Calcio

Monopoli, eccoti il Catanzaro: avversario del turno infrasettimanale

Volendo dare uno sguardo alla storia della Calabria, l’attuale territorio della provincia di Catanzaro in antichità veniva chiamato dai greci “Italoi” in riferimento al loro re Italo. Sotto l’imperatore Augusto il nome Italia, venne esteso dapprima a tutta l’attuale Calabria e in seguito a tutta la Penisola. Catanzaro – Katastárion in ellenico, Catacium in latino – conta 90mila abitanti, e la cui provincia è bagnata sia dal Mar Ionio, che dal Tirreno. Calcisticamente parlando, il club dell’attuale patron Floriano Noto – subentrato lo scorso luglio a Cosentino, partecipa per la 26.ma volta a un campionato di terzo livello – la sesta stagione consecutiva in Serie C/Lega Pro. Ha già cambiato allenatore (il 9 ottobre) passando dalla gestione Erra a quella di Davide Dionigi. La squadra silana (nella foto G. Giovene/Catanzaroinforma.it), benché debba recuperare una partita di campionato (la trasferta contro la Sicula Leonzio) staziona in undicesima posizione a quota 12 punti, provento di 3 vittorie e 3 pareggi, a fronte di 5 sconfitte. Nelle gare interne ha equamente distribuito vittorie/pareggi/sconfitte – 2 volte ciascuno – vincendo con Casertana e Akragas, pareggiando con Juve Stabia e Fidelis Andria, perdendo contro Lecce e Matera. Sempre nelle gare disputate al “Caravolo” ha messo a segno 6 reti, subendone 7 – nel complesso delle undici gare di campionato ha siglato 13 reti, subendone 15. E’ reduce dalla sconfitta per 1-0 maturata al “Fanuzzi” di Brindisi contro la Virtus Francavilla.

Molto attivo in sede di calciomercato

ARRIVI / portieri – il classe ’96 Marcantognini dal Fano, Nordi dall’Albinoleffe, il classe ’99 Rizzato dal Bari; difensori – Di Nunzio dal Sudtirol, Marchetti dalla Maceratese, il ’98 Nicoletti e il ’96 Riggio con la formula del prestito dal Crotone, Gambaretti in prestito dalla Cremonese, Lugliese dalla Palmese per fine prestito; centrocampisti – Alessio Benedetti proveniente dalla Pistoiese, il ’98 Marin in prestito dal Sassuolo, Spighi in prestito dal Teramo, il rumeno Onescu dall’Andria; attaccanti – il ’98 croato Lukanovic e l’italo-marocchino classe ’97 Kanis dal Novara, Antonio Letizia in prestito da Foggia (una seconda metà stagione nelle fila del Cosenza), Falcone dalla Reggiana, Infantino dal Matera, il ’98 Puntoriere in prestito dall’Entella, Anastasi dal Catania, Caruso dalla Paganese.

CONFERME / portieri – il classe ‘99 Pellegrino; difensori – Roberto Sabato, il ’99 Imperiale, Sirri; centrocampisti – il fluidificante Zanini, il belga Van Ransbeeck, Maita, il ’96 Simone Icardi; attaccanti – Evangelista Cunzi.

PARTENZE / portieri – Svedkauskas alla Roma per fine prestito (successivamente svincolato), De Lucia al Bari, Leone svicolato, Cannizzaro per fine contratto; difensori – Bruno al Gela, Di Chiara per fine prestito al Perugia (successivamente al Benevento), Longo per fine prestito alla Paganese (successivamente al Monopoli), Pasqualoni alla Reggina, Esposito per fine prestito al Crotone (successivamente al Catania), Patti alla Sambenedettese, Prestia alla Virtus Francavilla; centrocampisti – Bansaja al Pescara per fine prestito (successivamente alla Paganese), Carcione alla Paganese, Pagano al Roccella; attaccanti – Tavares per fine prestito al Catania, Cedric alla Roma per fine prestito (successivamente svincolato), Manuel Sarao al Monopoli, Giovinco al Matera, Gomez al Renate, Basrak alla FK Partizani, oltre a Marcello Mancosu e Campagna svincolati.

Come giocano i silani nel nuovo corso targato Dionigi

Modulo di riferimento della ex attaccante di Bari e Napoli è il 3-4-3 – considerando le quasi sicure assenze dei centrocampisti Maita, Van Ransbeeck, Icardi e Spighi e della punta Cunzi – Nordi tra i pali; linea difensiva formata da Di Nunzio, Riggio (o Sirri), Gambaretti; mediana formata dagli esterni Zanini e Imperiale rispettivamente a destra  e sinistra, oltre a Benedetti e Marin (potrebbe essere anche indietreggiato Onescu); in attacco Onescu (oppure Letizia) e Puntoriere larghi in supporto della punta centrale Infantino. Con 3 reti, Cunzi è il principale realizzatore.

Precedenti storici

Giallorossi e biancoverdi hanno già incrociato i propri destini sul terreno del “Nicola Ceravolo” per dieci volte: i club s’affrontarono per la prima volta nella stagione 1984/85; quando, il 20 gennaio 1985, furono i calabresi a prevalere per 2-0. Due stagioni dopo (23 novembre ’86) sempre in Serie C1, fu ancora il Catanzaro a spuntarla, stavolta 2-1 in rimonta. Sempre inerente al campionato di C1, nella stagione 1990-91(17 marzo 1991) fu ancora 2-1 in favore dei padroni di casa. Il primo successo dei biancoverdi giunse nella stagione 1992-93 (4 aprile ’93) in Serie C2, quando si imposero per 1-0. Nella stagione successiva (il 22 maggio ’94) arrivò, invece, il primo pareggio, 1-1. Il Monopoli tornò a prevalere al Ceravolo nella stagione 2007-08 (nel 0-1 datato 22 ottobre ’07), inframmezzato dalle vittorie dei giallorossi nella stagione 2008-09 e 2009-10), oltre che nella stagione 2015-16 (24 aprile ’16), quando sulla panchina del Gabbiano sedeva l’ex Fulvio D’Adderio che, a sua volta aveva sostituito venti giorni prima Tangorra. In quella giornata particolarmente ventosa, i biancoverdi vinsero in rimonta 2-1: reti di Croce all’8’ della ripresa, e inzuccata finale di Ferrara al 93’ su corner battuta da Viola – di Agodirin la rete del provvisorio vantaggio dei silani. L’ultimo confronto è piuttosto recente, ed è datato 19 marzo 2017. Fu un 1-1 caratterizzato da un penalty a testa (Giovinco per il provvisorio vantaggio dei giallorossi, e pareggio di Nadarevic nella ripresa – con rigore assegnato per fallo di Sarao su Sounas, per la cronaca). Per cui, il bilancio parziale è in favore dei calabresi, con 5 successi a 3, oltre a 2 pareggi: vittorie Catanzaro (stagioni 1984-85 / 1986-87 / 1990-91 / 2008-09 / 2009-10); vittorie Monopoli (stagioni 1992-93 / 2007-08 / 2015-16): pareggi (stagioni 1993-94 / 2016-17). Bilancio delle reti al “Ceravolo” è di 13-9 per i padroni di casa. Ex della sfida saranno, Ricci, Bacchetti, Longo, Sarao, oggi tutti con la casacca del Gabbiano.

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