Calcio

Serie C/girone C: il rewind dell’ottava giornata

Il Lecce di Fabio Liverani – approfittando del turno di riposo del Catania – si conferma capolista solitario andando ad espugnare il campo della Juve Stabia (il neutro di Caserta, ndr): di Di Piazza, oltre che un doppio Curiale, le firme delle reti dei salentini; di Crialese e Paponi i centri delle Vespe. Il Monopoli, dopo l’ottimo gol in occasione del vantaggio firmato da Michele Paolucci, si fa raggiungere verso il finale su un rigore dal Siracusa, mancando il sorpasso sul Catania. Il Matera – al suo terzo acuto consecutivo – aggancia gli stessi biancoverdi, affacciandosi prepotentemente nei quartieri alti della classifica. Quanta fatica, però, per battere il fanalino di coda Fondi; c’è voluta, infatti, una rete di Giovinco siglata solo verso il finale. Nell’anticipo del venerdì, la Casertana di mister D’Angelo espugna il terreno del ‘S. Vito/Marulla’, mortificando oltremodo un ambiente calabrese di per se depresso per lo strano avvio di stagionale. Il brutto passo in dietro del Cosenza, obbligherà Piero Braglia a rivedere molte cose. La Virtus Francavilla ritorna a respirare l’aria di festa della scorsa stagione. I messapici mettono in fila la loro seconda vittoria, stavolta ai danni della Sicula Leonzio. Il Trapani annienta un’evanescente Reggina: di Reginaldo, Evacuo e Fazio le reti del ‘Purificato’. Mentre, il derby calabrese se l’aggiudica il Rende, regolando di misura il Catanzaro. Un coriaceo Bisceglie obbliga l’Akragas di Lello Di Napoli ad una frenata interna* (partita giocata sul neutro del De Simone di Siracusa). Infine, l’Andria conosce il suo sesto pareggio stagionale di campionato, facendosi imporre dalla Paganese, allo Stadio ‘Degli Ulivi’, un risultato ad occhiali.

DIAMO UN PO’ DI NUMERI

87, come gli anni del caro Aldo Biscardi. Il nostro vuole essere solo un doveroso omaggio a una delle firme più storiche del giornalismo sportivo italiano. Lasciare la vita terrene non equivale a una “fine” assoluta. I suoi insegnamenti illumineranno la nostra strada. Ciao Aldo.

82, come il minuto di gioco che ha fatto registrare il pareggio-beffa su rigore in occasione della rete del Siracusa al ‘Veneziani’.

71, come il numero corrispondente nel libro della Smorfia, che tradotto significa sognare i lupi. Come quelli che stanno guastando i sogni dei supporter cosentini, malgrado il quadrupede sia il simbolo della loro squadra del cuore. Il brutto periodo potrà essere solo spazzato mettendo da parte determinati “sogni” di gloria.

24, come lo score totale delle reti messe a segno in questo ottavo appuntamento di campionato.

16, come il dato relativo alle reti segnate, meritatamente ad appannaggio del Lecce, miglior attacco del girone.

14, come il dato diametralmente opposto, relativo alle reti subite. Con 14 reti al passivo, il Cosenza detiene lo scomodo scettro della difesa più violata del raggruppamento.

6, come le sei vittorie in campionato ad opera del capolista Lecce squadra col maggior numero di vittorie sulle otto giornate giocate.

6, come anche le sei partite nulle della Fidelis Andria, su sette incontri in programma come da calendario (i federiciani hanno già osservato il proprio turno di riposo).

5, come le reti dei capo-cannonieri del girone. Ora, il biancoverde Genchi è in compagnia dei leccesi Caturano e Di Piazza, nonché del messapico Saraniti.

4, come i quattro periodi utilizzati per le sostituzioni operate da mister Bianco del Siracusa. Il numero massimo di giocatori cambiati (cinque) non è la discriminante che danza al limite del regolamentare. Ma, è proprio l’insolito caso che ha visto ben 4 momenti dedicati (e non 3 come il regolamento chiederebbe). Così facendo si è sfiorato un equivoco, visto che i primi due cambi vengono annunciati un attimo prima che l’intervallo cessasse.

1, come l’unicità nella distinta del Siracusa: gli aretusei sono portatori, nonché amanti della geografia, per aver rappresentato città italiane, regioni e nazioni estere nei cognomi di diversi suoi tesserati (Catania, Palermo, Toscano, Giordano, e se Bernardo lo si potesse santificare si tradurrebbe in un famoso traforo alpino, il Gran San Bernardo, appunto). Anche gli stessi monopolitani Ferrara e Russo potrebbero aggregarsi e avvalorare il curioso giro di mappamondo.

Riepilogo risultati  8^ giornata

Akragas-Bisceglie 2-2, Cosenza-Caserata 0-3, Fidelis Andria-Paganese 0-0, Juve Stabia-Lecce 2-3, Matera-Racing Fondi 1-0, Monopoli-Siracusa 1-1, Rende-Catanzaro 2-1,Trapani-Reggina 3-0, Virtus Francavilla-Sicula Leonzio 2-1. Ha riposato: Catania.

La classifica

LECCE 19; CATANIA 16; MONOPOLI 15; SIRACUSA, TRAPANI e VIRTUS FRANCAVILLA 14; MATERA 13; BISCEGLIE 11; CATANZARO* e RENDE 10; REGGINA 9; AKRAGAS, JUVE STABIA 8; CASERTANA 7; FIDELIS ANDRIA e PAGANESE 6; COSENZA e SICULA LEONZIO* 5; RACING FONDI  2.

Matera 1 punto di penalizzazione / (*) Sicula Leonzio e Catanzaro una gara da recuperare.

Speciale marcatori

Con 5 reti: Caturano e Di Piazza (LEC), Genchi (MON), Saraniti (VFR); con 4 reti Alfageme (CAS), Paponi (JST); con 3 reti: Catania (SIR), Cunzi (CTZ), Murano (TRA); con 2 reti trentuno giocatori. Altri marcatori/MONOPOLI: Mercadante e Sarao 2 reti; Paolucci e Scoppa 1 rete.

La prossima – 9^ giornata (14 ottobre 2017)

Bisceglie-Rende, Casertana-Monopoli, Catanzaro-Matera, Lecce-Akragas, Paganese-Virtus Francavilla, Racing Fondi-Trapani, Reggina-Fidelis Andria, Sicula Leonzio-Juve Stabia, Siracusa-Catania. Riposa: Cosenza.

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