Calcio

Serie C-girone C: gli “up and down” della 9^ giornata

– Non è stata una giornata particolarmente ricca di goal –  13 in tutto. Eppure le emozioni non sono venute meno. Quasi tutto invariato nei quartieri altissimi della classifica: il Lecce getta per strada due punti pareggiando in casa contro l’Akragas; il Catania e il Monopoli ne approfittano andando a centrare due importantissimi successi lontano dai propri terreni di gioco –

CADUTA DEGLI DEI – Il Trapani sottovaluta (forse) la trasferta laziale e si fa uccellare dal Fondi. Una rete del lucano Nolè condanna i granata alla seconda sconfitta stagionale in campionato, a tutto vantaggio di un girone che – tendenzialmente – appare molto più equilibrato rispetto alle iniziali previsioni a cura degli addetti ai lavori.

SPECIALE REGIONI – Avendo, sia Puglia che Sicilia, numericamente gli stessi club in rappresentanza – 5 a testa – possiamo abbozzare una specialissima classifica misurando differenti scuole calcistiche. Va, al momento, tenuto conto che, le rappresentanti siciliane hanno effettuato un turno di riposo in più come da calendario (3 stop contro i 2 delle pugliesi). Ma, con un chiaro divario ad appannaggio della regione apula con un punteggio complessivo di 71 a 61, tale che la partita in più appare del tutto ininfluente.

Chi su Con la miglior difesa in assoluto, e con una gara in meno rispetto a biancoverdi e salentini, il CATANIA torna a fare la voce grossa espugnando il terreno siracusano. Con il derby vinto al ‘De Simone’, gli etnei mettono in fila il sesto successo in campionato, innescando ulteriore pressione a Liverani e company. Non si può certo non dire che il largo 3-0 maturato sul terreno casertano del ‘Pinto’ non sia un risultato roboante. A riprova che, la classifica del MONOPOLI non è assolutamente frutto del caso; ma è il giusto risultato di una intelligente programmazione societaria unita al duro lavoro quotidiano dei ragazzi impartito dell’ottimo staff tecnico. Prepotentemente su il RACING FONDI. Con  una gol siglato dal potentino Nolè, i laziali mettono knockout la corazzata trapanese, andando a conquistare il primo successo in campionato. Torna a respirare la REGGINA. La prossima avversaria del Gabbiano, batte la squadra federiciana al ‘Granillo’ pur senza aver giganteggiato, ripromettendosi di tentare di allungare la serie positiva, cercando la costanza che ancora manca. Nota di merito anche per il MATERA. I lucani di Gaetano Auteri ottengono la quarta vittoria consecutiva, andando a mortificare il già poco quieto ambiente catanzarese, per beghe tecniche legate a risultati attuali, oltre che per il concreto rischio di penalizzazioni a causa di eventi del passato.

Chi giù Non potevamo che iniziare proprio con il CATANZARO. L’aver cambiato allenatore non equivale ad aver ereditato insieme anche una bacchetta magica modello Harry Potter. Niente affatto. A Davide Dionigi il compito di risollevare le sorti dei silani, dopo l’ennesimo scivolone in campionato. Ritorna quasi nell’anonimato di una grigia classifica la CASERTANA. Al pur valido gruppo allenato da Luca D’Angelo andrebbe ricordato che le partite durano 90 e passa minuti. E che, l’aver giocato un discreto primo tempo non equivale ad aver ipotecato e amo di pretesa dell’intera posta in palio. Male, anzi malissimo il TRAPANI. Non è con il nome, o con il blasone che si vincono i campionato: chiedere info a leccesi e catanesi, invischiati nei pantani della Terza Serie da anni. Nostro malgrado, anche la FIDELIS ANDRIA è iscritta per la seconda settimana consecutiva nella lavagna dei meno bravi. La squadra federiciana non riesce a svegliarsi dal torpore e dalla sterilità offensiva. Ora, dopo una serie interminabile di pareggi è arrivato purtroppo il secondo stop di campionato, che potrebbe aprire una piccola crisi tecnica.

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