Calcio

Monopoli-Matera 2-0/Le pagelle

Non può essere solo un caso, svettare in primissima posizione a quota 13 punti sui 15 potenziali. Non può essere solo un caso, guardare dall’alto in basso avversarie ben più quotate. Partita operaia per 20 minuti o poco più nell’arco del primo tempo. Ri-partenze fulminee e concentrazione al massimo. Non c’è nessuna insufficienza per i biancoverdi, e se proprio dovremmo assegnarla lo faremmo per dire una volta ancora che il terreno di gioco non è degno di farsi calpestare dalla capolista del girone. Diversi buoni giudizi per gran parte dei monopolitani. A menar le danze – invece – per gli ospiti sono in pochissimi. Anzi, tolto l’ex Strambelli, un po’ tutti gli altri non hanno dato l’impressione di aver messo in campo la determinazione e la costanza necessarie per provare a fare bottino pieno.

MONOPOLI

Bifulco 6 Quasi nessuna sbavatura. Un paio di brividi: quando Sarao salva a un palmo dalla linea di porta una conclusione di Scognamillo destinata a gol; e quando esce a causa di un infortunio, sperando che recuperi per Andria (dal 59’ Bardini 5.5 Sarà stata l’emozione dell’esordio; l’estremo fiorentino sbaglia un paio di rinvii).

Bei 7 C’è stato tanto lavoro da svolgere, specie nel primo tempo. Il centrale di Umbertide risponde impeccabilmente presente!

Ricci 7 A lui il compito di serrare le fila quando le scorribande lucane diventavano più pericolose. Dimostra di saper gestire bene la responsabilità di indossare la fascia di capitano.

Ferrara 7 Entra spesso per sporcare le zolle, ora del funambolo Strambelli, ora di Sartore. Se la cava con una bella dose di grinta e concentrazione.

Rota 7 Tanta legna lungo la sua asse di competenza. Si procura il rigore che porta al raddoppio. Gran lavoratore, anche se a volte s’intestardisce in qualche dribbling di troppo.

Scoppa 6.5 Il metronomo sud-americano è quasi sempre sul pezzo, e sempre più a suo agio. Dà l’impressione di indossare questa casacca da una vita.

Zampa 6.5 Da l’impressione che suo compito sia meno appariscente. Ma, lo svolge ugualmente con l’intensità che serve. Spesso chiamato a un lavoro di raccordo per arginare il forcing lucano.

Sounas 7 Entra nel pieno di diverse azioni, sia offensive, che di ripiego. Scodella una moltitudine di palloni; uno dei quali imbecca la testa di Sarao direttamente da calcio d’angolo per il preziosissimo acuto iniziale (dal 95’ Longo sv).

Mercadante 6.5 La sorpresa è vederlo piazzato sulla mediana laterale e non come terzo in difesa. Patisce solo in parte i sistematici raddoppi e triple degli ospiti sulla sua corsia laterale. Cresce alla distanza. Un certo ‘pendolino’ deve avergli dato i suggerimenti giusti.

Sarao 7.5 Del granatiere meneghino l’inzuccata del vantaggio che fa esplodere il ‘Veneziani’. Fa spesso a sportellate con i diretti avversari, finendo per inspessire il suo reparto. Gran lottatore. Al suo secondo centro consecutivo in campionato, ben augurante per il prosieguo. – Il migliore della partita, immortalato nell’istantanea monopolicalcio.it

Genchi 6.5 Sente forte l’ebbrezza della leadership della classifica marcatori. Ragion per cui – spesso – cerca la conclusione personale. Esce tra gli scroscianti applausi. (dal 76’ Ricucci 6.5 Entra per permettere ai suoi di avere una migliore cerniera tra la mediana e la difesa. Dà l’impressione di non essere stato tutti quei mesi fermo ai box).

Mister Tangorra 7 La personalissima partita a scacchi con Auteri la vince lui. Il leit-motiv principale è l’aver voluto curare maniacalmente le corsie laterali (vedesi a causa dei/ raddoppi o triple degli avversari, ora su Mercadante, ora su Rota, ad esempio), come a voler dire: Max, ricordi venerdì sera?…. Decide di non schierare Mercadante come difensore puro, lasciandolo libero di offendere lungo l’out mancino – ma anche per frenare le avanzate di Angelo.

MATERA: Golubovic 6; Scognamillo 6 (60’ Sartore 5), Mattera 5.5, Sernicola 5.5; Angelo 6, Urso 6 (84’ Maciucca sv), De Falco 5.5, Casoli 5.5; Battista 5.5 (69’ Salandria 5), Corado 5 (60’ Giovinco 5), Strambelli 6.5.

Mister Auteri 6 Prima parte di primo tempo un po’ tutta di marca biancazzurra. I suoi falliscono due ghiottissime occasioni e si fanno uccellare dagli avversari ben più cinici. Con quello che ha speso la società per riavere una squadra da primissime posizioni, ci sarebbe – invece – da rivedere molte le cose. Già al secondo stop in campionato.

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