Basket

Action Now, Barnaba: “Dobbiamo lavorare ad un nuovo progetto con la giusta ambizione”

Angelo Barnaba: “E’ finito un ciclo, dobbiamo lavorare ad un nuovo progetto con la giusta ambizione”     

L’Action Now! ha chiuso da tempo la stagione agonistica ed anche i suoi atleti più giovani hanno nelle scorse settimane terminato i campionati in cui erano impegnati. E’ stata un’annata certamente memorabile per il basket locale, che ha raggiunto risultati impensabili fino a pochi anni fa. Il solo accesso ai play – off per la promozione in Serie B unica ha proiettato Monopoli in una realtà nuova, che ha evocato dopo tanto tempo i fasti dei primi anni Ottanta. L’entusiasmo generato si è proiettato anche sul settore giovanile, che, oltre ai sempre notevoli risultati del settore maschile, ha quest’anno visto l’esplosione di quello femminile, con la consociata ASD I DELFINI capace di vincere ben 4 titoli regionali e di essere protagonista in ogni categoria. Il nuovo obiettivo è adesso quello di dare seguito e continuità a questa crescita, cercando strade originali e coinvolgendo nuove energie e risorse economiche. Ne abbiamo parlato con Angelo Barnaba, rivolgendogli alcune domande sulla situazione ad oggi.

Si sta già procedendo con la costruzione della nuova squadra di Serie C?

Stiamo lavorando su tante possibili opzioni. La differenza sta sostanzialmente nel budget. E’ impensabile essere protagonisti in questa categoria senza avere la possibilità di competere con società che possono spendere molto di più. Le idee servono e fanno la differenza, a parità di spesa. Però non si va alla guerra con i fucili di latta… In queste ultime 3 stagioni abbiamo fatto i miracoli: prima la promozione in Serie C con un progetto low cost che definisco di alto artigianato locale, poi la salvezza ottenuta facendo letteralmente i salti mortali, quest’anno l’8° posto e qualificazione ai play – off spendendo un terzo di squadre che alla post season non sono neppure arrivate… Il fatto è che non si può sempre sperare che tutto funzioni alla perfezione: sarebbe bastato un piccolo infortunio nel momento cruciale per metterci in crisi, e sono cose che possono accadere. Per avere un margine di sicurezza e fare le cose per bene occorre avere le spalle coperte da un budget consono al campionato che si va a disputare: altrimenti si può solo sperare che tutte le scelte si rivelino giuste e non accada alcun incidente di percorso. E questo è molto rischioso.

Quindi ancora nessuna certezza su allenatore e giocatori?

Al momento abbiamo dei contatti, ma ci sembra serio definire tutto quando ci sarà la certezza di poter onorare gli impegni che andremo a prendere. La società è sana e non ha debiti relativi alle stagioni precedenti, questo è senz’altro un buon punto di partenza. Siamo tornati ad essere attrattivi, lo dimostrano le telefonate ricevute per offrire giocatori ed allenatori. Sceglieremo per il meglio, cercando di costruire prima di tutto un progetto orientato sul medio periodo. Dobbiamo avere la giusta ambizione: siamo Monopoli, una città che ha grande tradizione nel basket e che ha professionalità, competenze e qualità per pensare in grande. I limiti ci sono (l‘impiantistica in particolare), ma si possono superare con l’ottimismo della ragione e della volontà di fare.

Quali gli obiettivi possibili?

Non vorrei sembrare colto da improvvisa ed insensata ambizione. Tuttavia, è evidente che ci siano a Monopoli le condizioni tecniche per pensare in grande: ci sono giovani giocatori ed allenatori, ci sono esperienze che costituiscono un background di grande interesse, una base indispensabile per vincere. Ecco, Monopoli potrebbe farlo spendendo meno di altre realtà e disputare la Serie B con budget inferiori rispetto a quello che servirebbe altrove. L’idea più suggestiva, diciamo il “Piano A”, sarebbe quella di provare a costruire un gruppo di lavoro per puntare alla Serie B in un paio di anni. Costituito in buona parte da Under 20, con la possibilità l’anno prossimo di disputare anche questo campionato giovanile. Per andare perlomeno alle finali nazionali di categoria, magari per fare anche un buon risultato. Questo è fattibile, ma occorrono nuove risorse ed energie, non solo economiche! E’ finito un ciclo, questo deve essere chiaro a tutti. Il nuovo deve partire su nuove basi e presupposti, altrimenti far meglio di quanto sia stato fatto finora sarà impossibile. La prossima Serie C, con la presenza di nuove realtà come Taranto, Monteroni e Lecce, sarà di livello altissimo: per essere competitivi occorre muoversi bene ed in fretta, altrimenti pensare a traguardi alti sarà del tutto velleitario.

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